Monumento a Pio IX – F. Confalonieri

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La grande scultura raffigura il Pontefice Pio IX, è conservata allinterno della chiesa di San Giovanni Evangelista a Torino (conosciuta dai Torinesi come San Giovannino per differenziarla dal Duomo)

L’opera venne commissionata da da Francesco Confalonieri nel 1882 doveva originariamente trovare collocazione sul sagrato della chiesa di San Giovannino ma, a causa dell’ancora sentita avversione di gruppi anticlericali contro la figura di Pio IX (per le vicissitudini risorgimentali che lo riguardarono quando era ancora in vita), l’opera fu spostata per sicurezza all’interno della chiesa e posta in controfacciata. 

Si narra che le grandi casse contenenti il basamento, e le parti del monumento arrivarono alla stazione di Torino Porta Nuova e che per il breve trasporto dalla stazione ferroviaria alla chiesa e le difficoltose operazioni di movimentazione vennero assoldati alcuni manifestanti anticlericali che ovviamente non vennero informati sul contenuto delle casse.

L’effige del pontefice, a tutto tondo, di dimensioni oltre il vero, è realizzata in materiale lapideo naturale (marmo bianco di Carrara). È quasi interamente scolpita in un unico blocco di marmo; solo il braccio destro e la piccola sfera che sormonta la tiara, infatti, sono stati realizzati separatamente e giuntati in un secondo momento.

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Lo scultore Francesco Confalonieri nacque a Costa Masnaga, piccolo paese della Brianza, nel 1850. La famiglia si trasferì a Milano nel 1864 e Francesco, dopo gli studi superiori, si iscrisse all’Accademia di Brera, dove ebbe come insegnante lo scultore Vincenzo Vela, con il quale strinse una durevole amicizia, che segnò profondamente il suo percorso artistico. In questa stessa Accademia, tra il 1887 e il 1891, insegnò modellato e poi, fino al 1921, ornato.

Nel 1880 eseguì la statua di pio IX in marmo (Milano, S. Ambrogio; il Papa, morto due anni prima, ha sul capo la tiara pontificia): della statua esistono due copie sempre in marmo, una a Torino (1882), chiesa di S. Giovanni Evangelista, e l’altra a Roma (1886), chiesa del Sacro Cuore di Gesù al Castro pretorio.


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